Crostata di albicocche

  • Pronta in: 1 ora
  • Difficoltà: Media
  • Tipo: Classico
Vota questa ricetta
(21 Voti)
post di presentazione: Crostatopie
Crostata di albicocche senza latte e uova Crostata di albicocche senza latte e uova

Ingredienti:

250 grammi di farina tipo 00
80 grammi di farina di riso
150 grammi di zucchero bianco
150 grammi di margarina
un pizzico di sale
una tazzina di acqua (circa)
confettura di albicocche q.b.
aromi a piacere (buccia di 1 limone grattugiata o un cucchiaino di vaniglia in polvere, o entrambi)

Preparazione:

Sciogliere la margarina in un pentolino facendo molta attenzione a non farla bollire. Nel frattempo, in un recipiente mescolare le farine, lo zucchero e il sale. Aggiungere quindi la margarina e l'acqua e impastare fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico a forma di palla. A differenza della normale pasta frolla, la nostra "pasta frolla senza" non va fatta riposare, altrimenti diventa friabile e troppo dura da lavorare. Stenderne una parte - circa tre quarti - in una teglia precedentemente unta e infarinata, facendo attenzione a creare un bordo, versare dunque la confettura di albicocche e sistemarla in maniera omogenea, quindi stendere il resto della pasta sul piano di lavoro con un mattarello e tagliare delle strisce (è più decorativo usare una rotella smerigliata, ma va bene anche un coltello). Essendo questo tipo di pasta un po' meno elastico e un po' più appiccicoso della pasta frolla tradizionale, è più conveniente utilizzare un coltello lungo per staccare le strisce e sistemarle sulla crostata, altrimenti si rischia che si rompano strada facendo o restino attaccate al piano di lavoro. Una volta decorata la crostata, infornarla a 180° e cuocerla fino a che non sarà dorata (circa mezz'ora, ma dipende dal forno). Servirla fredda.

Curiosità:

PartenopeLa crostata è un dolce dalle origini antiche: una preparazione simile era già conosciuta a Venezia, dopo l'anno mille, quando si cominciò ad utilizzare lo zucchero importato dall'Oriente. Tra le varie leggende che si legano a questo dolce ce n'è una particolarmente interessante che riguarda la pastiera napoletana: pare che la sirena Partenope avesse stabilito la sua dimora nel golfo di Napoli, allietando gli abitanti con il suo canto. Questi, per ringraziarla, decisero di farle dono delle cose più preziose che avessero: farina (forza e ricchezza), ricotta (lavoro e frutto), uova (rinnovamento della vita), grano tenero bollito nel latte (a simbolo dei due regni), l’acqua di fiori d’arancio (simboleggiante il ringraziamento della natura), le spezie (rappresentanti i popoli lontani) e lo zucchero (simbolo della dolcezza del canto di partenope). Partenope pose i doni ricevuti ai piedi degli dei, i quali apprezzando, le restituirono il dolce, ma la sirena, anziché mangiarlo, lo donò agli abitanti che le avevano riservato tanta generosità.


Condividi


Autore:

13 commenti

  • Link al commento sara Venerdì, 07 Ottobre 2016 12:59 inviato da sara

    Grazie per tutti i consigli. Proverò sicuramente a casa!!!

  • Link al commento matilde Lunedì, 20 Aprile 2015 14:09 inviato da matilde

    Al posto della margarina (che secondo me fa anche male) cosa si potrebbe usare? L'olio?

  • Link al commento Chiara Lunedì, 23 Marzo 2015 09:34 inviato da Chiara

    Ciao Claudia! Grazie per il feedback! :) Il gusto ovviamente è un po' diverso, comunque molta differenza la fanno gli aromi, che qui non avevamo appositamente messo perché ognuno preferisce il suo: io, ad esempio, in genere metto sia vaniglia che limone, altri solo l'uno o solo l'altro. Modifico la ricetta indicando di aggiungerli, grazie per il suggerimento.

  • Link al commento claudia Sabato, 21 Marzo 2015 13:05 inviato da claudia

    Fatta. X chi è intollerante a latticini e uova, va bene. Xo dire che non c'è differenza con la versione classica, non è vero! La differenza c'è e si sente! Non c'è paragone in quanto a gusto..

  • Link al commento claudia Venerdì, 20 Marzo 2015 17:20 inviato da claudia

    Domattina provo a farla! Domani è il compleanno del mio compagno e lui momentaneamente non può mangiare né uova né latticini e qst ricetta mi sarà molto utile. Poi vi dico..

  • Link al commento Chiara Martedì, 03 Marzo 2015 10:53 inviato da Chiara

    Ciao Mela! Prova con la fecola di patate. Oppure al posto della farina di riso aggiungi altri 60 grammi di farina 00. Fammi sapere! :)

  • Link al commento Mela Mercoledì, 11 Febbraio 2015 15:38 inviato da Mela

    Con cosa posso sostituire la farina di riso?? Grazie

  • Link al commento Chiara Martedì, 28 Ottobre 2014 16:58 inviato da Chiara

    Ciao Brus! Hai ragione, molte margarine sono terribile, ma non tutte. Nei negozi bio ne trovi di ottime. Anche quella della coop non è male. In generale è bene comprare quelle in cui i grassi non sono idrogenati

  • Link al commento Chiara Martedì, 28 Ottobre 2014 16:56 inviato da Chiara

    Ciao Roberta! Si, certo, la pasta frolla va benissimo anche per questo!

  • Link al commento brus Martedì, 16 Settembre 2014 15:34 inviato da brus

    meglio usare il lievito e le uova che la margarina, grassi peggiori della margarina non esistono, leggete gli ingredienti della margarita e la buttate via subito.

Lascia un commento

Il codice HTML non è permesso.


Trascina le tessere di "puzzle" e ricomponi l'immagine

Il nostro sito, come tutti gli altri, utilizza i cookies per migliorare la vostra esperienza di navigazione. Informativa