Cantucci (o biscotti di Prato) senza uova e latte

  • Pronta in: 1 ora e mezza
  • Quantità: 50 biscotti circa
  • Difficoltà: Media
  • Tipo: Classico
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Cantucci (o biscotti di Prato) vegan Cantucci (o biscotti di Prato) vegan

Ingredienti:

250 grammi di farina tipo 0
200 grammi di farina tipo manitoba
260 grammi di zucchero
200 grammi di mandorle
200 millilitri di latte di mandorla
150 millilitri di olio di semi
Buccia grattugiata di un'arancia
Mezza bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale

Preparazione:

Accendere il forno a 200° e, una volta giunto a temperatura, infornare per 5 minuti le mandorle sparse su una teglia. Toglierle dal forno e abbassare la temperatura a 180°. In una terrina o nella coppa di un’impastatrice versare le due farine, lo zucchero, la buccia d’arancia grattugiata, il lievito, la vaniglia e il sale, mescolare bene e aggiungere il latte di mandorla e l’olio di semi. Impastare fino a ottenere un composto colloso al quale solo all’ultimo andranno aggiunte le mandorle tostate intere.

Su un foglio di carta infarinato versare l’impasto, dividerlo in due parti e, aggiungendo poca farina, lavorarlo velocemente (tenderà a disfarsi) per formare due filoncini morbidi di circa 40x7 centimetri. Passarli su una teglia rivestita di carta da forno, aggiustarne la forma e cuocerli per 45 minuti, finché avranno raggiunto una bella doratura e si saranno formate delle crepe in superficie.

Sfornarli abbassando la temperatura del forno a 170° , lasciarli intiepidire per circa 5 minuti, quindi tagliarli in obliquo rispetto al lato lungo ricavando dei biscotti di circa 1/1,5 centimetri. Sistemarli di nuovo sulla teglia e infornarli a 170° per 10 minuti. Lasciarli raffreddare su una griglia e servirli accompagnati da un buon bicchiere di vin santo (o vino dolce liquoroso) nel quale sono ancora più buoni se inzuppati.

Curiosità:

MattonellaI cantucci sono una delle preparazioni dolciarie più famose della Toscana. La prima ricetta documentata è attribuita a Amadio Baldanzi, pasticcere pratese del XVIII secolo. Cento anni dopo il pasticcere Antonio Mattei- detto "Mattonella" - ne mise a punto una versione che oggi i pratesi considerano originale, vincendo molti premi sia in Italia che all'estero, tra cui, nel 1867, una menzione speciale all'esposizione universale di Parigi.

La bottega di Mattonella esiste ancora e a Prato è considerata la depositaria della ricetta tradizionale, anche se in Toscana si usa distinguere tra cantuccio (preparato con mandorle non tostate e non rimesso in forno a biscottare) e "biscotto di Prato".


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