14
Aprile
2015

Ultima cena: menu svelati e interpretati

L’arte e la gastronomia si intrecciano con la storia e la religione

Ultima cena: menu svelati e interpretati

La Pasqua ormai è passata da un po’, ma noi di Ricette Senza vogliamo fare un piccolo passo indietro e parlare di cibo (ovviamente) ma da un punto di vista un po’ diverso dal solito…
Lo facciamo consigliandovi una lettura molto particolare, che intrecciando la gastronomia con la religione e con l’arte, ci svela fatti storici e licenze poetiche.
L’autrice, Lauretta Colonnelli, giornalista e autrice, ha scritto un volume davvero curioso e interessante. Prendendo spunto dalle raffigurazioni dell’Ultima Cena attraverso ogni epoca, è risalita ai… menu!
Tenendo in considerazione gli usi culinari dell’epoca e della zona - quasi duemila anni fa nel medioriente di religione ebraica - vediamo come i diversi pittori, o almeno quelli più conosciuti (Leonardo da Vinci, Giotto, il Veronese e addirittura Andy Warhol) hanno raffigurato sia la scena ma - quello che a noi interessa - le pietanze.
Veniamo così a scoprire che non tutti sono stati rispettosi della storia: c’è chi ha adattato il menu all’epoca in cui ha dipinto, con piatti decisamente rinascimentali. C’è chi ha aggiunto particolari gastronomici di proprio gusto, ma decisamente assenti nella Palestina del 33 d.C.
C’è chi invece è stato preciso, e ci permette di scoprire le papabili pietanze che Gesù e gli apostoli dovrebbero, presumibilmente, aver mangiato quella sera.

Per sapere questo e molto altro, il titolo del volume è:
La tavola di Dio. L'ultima cena. Cosa mangiarono Gesù e gli apostoli e che cosa gli hanno fatto mangiare i pittori di tutti i tempi. 

Quadri, ricette, Inferno, Paradiso.
pp. 250
Edizioni Clichy

Autore: Beatrice Categoria: RicetteSenza

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